VIDEO – Napoli-Lazio 1-2 2/9/23 L’editoriale di Umberto Chiariello: “Garcia ha molto da lavorare, ma non sparate sul pianista”

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Nel corso di ‘Campania Sport’ su Canale 21, il giornalista Umberto Chiariello ha commentato il primo ko in campionato del Napoli in campionato: “Calma e gesso, non sparate sul pianista. Sarri indigesto ai napoletani, quattro volte è uscito imbattuto al Maradona: 2 vittorie e 2 pareggi. Ha rivinto dopo l’anno scorso, ma stasera non è tutto da buttare. Il secondo tempo è stato estremamente negativo, la Lazio ha meritato la vittoria e solo grazie alla tecnologia si è evitato un passivo peggiore. Il Napoli, che nel primo tempo ha disputato una signora partita e avrebbe meritato di chiuderlo in vantaggio, nella ripresa si è slegato e i reparti si sono allungati concedendo le ripartenze alla Lazio. Due miss-match hanno pesato molto sulla gara: Felipe Anderson su Olivera, se l’è mangiato, e Luis Alberto su Anguissa. Lo spagnolo stasera ha fatto vedere ad Anguissa, oggi il peggiore in campo, come si gioca al calcio. Luis Alberto è stato l’uomo del match, ha fatto una magia di tacco clamorosa e un velo per Kamada, che ha realizzato il gol della vittoria. E’ il lui il vero leader, ha dimostrato come si orchestra una squadra.

Secondo tempo non convincente anche nei campi. Kvara, tra i migliori del primo tempo, tolto così presto lascia perplessi. Poi è comprensibile che nel finale butti dentro la seconda punta pesante. E per cortesia, così anche per Cajuste a Frosinone, adesso non bocciamo in maniera precipitosa e assurda un ragazzo forte come Lindstrom che ha impattato male sulla gara. E’ solo un primo impatto, quindi bisogna stare calmi. Si sapeva che questa stagione non sarebbe stata facile come quella dell’anno scorso, dove a gennaio il Napoli già si sentiva campione d’Italia. Il Napoli è molto forte, continuerà a competere, ma sarà un’annata molto complicata. Se il Napoli saprà gestire questa sconfitta, come accadde l’anno scorso dopo la sconfitta con l’Inter, vincendo di nuovo a Genova riparte e tutto si rimette a posto.

Ora c’è la pausa delle nazionali e capita nel momento peggiore. La ferita rimane per 15 giorni, ma col Genoa poi diventa la tappa decisiva della stagione. Se il Napoli vince a Genova questo resta solo un incidente di percorso gestibile. Se, invece, non si saprà rialzare bene da questa ferita la stagione comincia a diventare difficile. Anche perché c’è la Champions da giocare, il girone non è facile. L’Union Berlino è tre volte più forte dell’Eintracht e poi c’è il Real Madrid. Vincere il girone significa arrivare ai quarti, col secondo posto si esce quasi sicuramente agli ottavi perché gli avversari si chiameranno: Atletico, Barcellona, Psg, Arsenal, City, Bayern, tutte squadre fortissime.

Adesso il Napoli ha preso una botta pesante, tutti staranno processando Rrahmani, Juan Jesus e il povero solito Meret. Sono, però, i meno colpevoli perché errori specifici non li hanno fatti. Il centrocampo è stato saltato sistematicamente e si sono trovati in inferiorità numerica troppe volte. Non è un problema della difesa, ma di squadra e del rapporto tra i reparti: molto slegati. Garcia ha molto da lavorare, ma non sparate sul pianista. Non bocciate i ragazzi alle prime loro esperienze e a quelli nuovi che sono arrivati. Smettetela con questo clima a Napoli assurdo, dove sempre alle prime difficoltà tutti si ingigantisce”.

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