VIDEO – Calzona in conferenza: “Se non tiriamo fuori l’orgoglio abbiamo fallito! Contestazione giusta, serve forza!”

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Al termine del match perso contro l’Atalanta, il tecnico del Napoli Francesco Calzona è intervenuto nella sala conferenze dello Stadio Diego Armando Maradona per rispondere alle domande della stampa.

Il pubblico ha contestato per la prima volta. Il caso Juan Jesus ha condizionato la gara? “Noi siamo il Napoli e quando perdi in casa… I tifosi non ci hanno mai contestato finora, dobbiamo sopportare anche la contestazione legittima. La vicenda Juan Jesus non ha condizionato assolutamente la prestazione della squadra”.

C’è un’involuzione, come la spiega? “Ci manca solidità, siamo fragili quando non abbiamo la palla. Questo è il problema più grosso. Non stiamo giocando da squadra, non riusciamo a fare reparto. Quando gli avversari sono in possesso della palla, spesso ci passa la palla dentro, stiamo a rincorrere. E questo non va assolutamente bene. Con l’Inter siamo stati più solidi, oggi mi aspettavo un pochino più di solidità ma non c’è stata. Quando giochi contro queste squadre molto più forti fisicamente e ai nostri livelli fisicamente diventa molto difficile se non sei solido”.

Non c’è entusiasmo? “No, perché la squadra, nella confusione totale, ha provato a rimontare fino al 90′. Perché nel secondo tempo abbiamo avuto quattro occasioni nitide, una squadra che non ha entusiasmo non crea tutto questo. Ma l’abbiamo fatto nella confusione. Poi, come è successo a Barcellona, appena si cambia modulo si diventa una squadra normale. Riusciamo a creare solamente per situazioni casuali, ma non per organizzazione. Però l’entusiasmo non manca, la squadra ha provato a stare in partita fino all’ultimo, ripeto nella confusione”.

La sua assenza per la nazionale slovacca ha influito su quello che stava costruendo? “Ho già parlato di questa situazione. Allenare una nazionale e un club si può fare solo in determinati momenti, come questo. che non c’erano partite ufficiali. Se no sono due situazioni che non soo compatibili. Nelle pause nazionali di solito nei club si lavora prettamente sul lato fisico perché ti mancano i giocatori. E’ difficile fare tattica nella soste per le nazionali, quindi anche nella normalità ti concentri su quelli che restano per farli avere una condizione accettabile. E così è stato in questo caso”.

Possibilità europee del Napoli? “E’ chiaro che la Champions è lontana, la matematica non ci condonna ma bisogna essere onesti. Per il resto siamo ancora in gioco ma bisogna vincere, essere solidi e ordinati, cosa che facciamo per troppo poco tempo durante la partita. La Champions è lontana, ma il resto è ancora raggiungibile. L’unica cosa è che devi iniziare a vincere”.

Questo gruppo ha dentro la forza per riuscire a fare quello che non ha ancora fatto in questa stagione? “Se non ce l’abbiamo la dobbiamo trovare. Se non tiriamo fuori l’orgoglio, dobbiamo avere il rispetto per questa città, abbiamo fallito io e i ragazzi. Penso che l’orgoglio ce l’abbiano, è chiaro che dobbiamo fare di più per cercare di finire in modo dignitoso questa stagione, magari cercare di raggiungere obiettivi parziali. Però lo dobbiamo fare, se no è un fallimento”.

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