Nel corso della ‘Domenica Sportiva’, l’avvocato Mattia Grassani, legale della SSC Napoli ha fatto chiarezza sul processo per le plusvalenze: “Perché il processo è stato riaperto solo per la Juventus e non anche per le altre società come il Napoli? “Innanzitutto il Napoli aveva solo una movimentazione di un solo giocatore, che era Osimhen con il Lille. Quindi Le 14mila pagine che sono state trasferite dalla Procura di Torino a quella federale non potevano portare ad una riga di quello che era stato deciso nei primi due gradi di giudizio in cui furono prosciolti tutti perché non c’era una norma per le plusvalenze. Mancava un criterio e la revocazione può essere ammessa solo quando ci sono nuove prove che avrebbero potuto portare la corte giudicante ad un diverso giudizio. L’operazione del Napoli non si incrociava con quelle della Juventus, e quindi nulla è cambiato tra l’assoluzione in secondo grado del Napoli e la nuova apertura della Corte d’Appello.  

Perché condannare solo la Juve e non gli altri club? L’operazione di plusvalenza è pacifico che non l’ha si può fare da soli. Ascoltando le requisitorie del procuratore Chinè, posso dire che oltre alle intercettazioni ha pesato quanto emerso dal libro nero dell’ex ds Paratici. Se la Juve compravendeva i giocatori con gli altri club, le 14mila pagine si concentravano esclusivamente principalmente sul club bianconeroChiné ha fatto ampio riferimento alle plusvalenze artificiali e questa tesi dell’accusa ha prevalso sulla difesa della Juventus“.

Sulla vicenda stipendi Juventus: “La seconda vicenda dello splittamento di 4 quattro mensilità per il Covid nella stagione 2020, sempre sotto indagine a Torino, se ritenuta violativa presenta una criticità e una scivolosità per la Juve quanto meno pari a quelle delle plusvalenze. Solo uno stipendio di quella stagione è stato effettivamente rinunciato, mentre gli altri 3 sono stati allocati nella stagione successiva per un risparmio di circa 90mln di euro rispetto al costo di esercizio del 2019/20“.

Possibili sanzioni UEFA? La UEFA indipendentemente dal secondo filone, già a febbraio quando fu deferita la Juve ha aperto un fascicolo e tiene sotto controllo questo procedimento. Qualora la Juventus o un altro club conquistasse sul campo la qualificazione in Europa, la UEFA in forza dei suoi regolamenti potrebbe d’ufficio non ammettere la suddetta società alle coppe. Quindi potrei qualificarmi in Europa, ma la UEFA potrebbe stoppare la partecipazione del club alla stagione 2023/24“.

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Avv. Grassani: “Il Napoli non rischia nulla per la plusvalenza Osimhen”

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