Rino Gattuso, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida d’Europa League contro l’AZ Alkmaar.

Sull’avvicinamento alla gara: Siamo consapevoli che domani non sarà facile. L’AZ è una squadra ben organizzata con giocatori giovani e interessanti, con caratteristiche ben precise. A Napoli non ha giocato il suo calcio perché veniva dal Covid, ha saputo difendere, ci hanno sorpreso, abbiamo tenuto il possesso ma in modo lento. Domani sarà diversa, loro in casa giocano un calcio diverso, sono pericolosi, hanno velocità, giovani interessanti, 5 posizioni offensive, ti mettono in difficoltà tecnicamente ed in velocità”.

AZ in miglioramento. “Le partite in Europa ti danno convinzione, questo non è ancora calcio, è un altro sport senza l’emozione del tifo, deve essere bravo lo staff a trasferire la carica, è da un anno che si fa uno sport diverso. Dopo la nostra gara loro non hanno mai perso in campionato, l’AZ in Olanda fa un calcio diverso, aperto, terzini che spingono, ampiezza, in Europa sono più difensivi ma ha giovani che avranno grande futuro, la squadra lo sa e domani sarà difficile, servirà un grande Napoli”. 

EL più importante dopo l’addio di Diego? “I napoletani hanno avuto una fortuna incredibile, vedere dal vivo Diego, io avevo 10 anni, mi padre dalla Calabria me l’aveva promesso ma non c’erano mai biglietti e non mi ha mai portato. Io ho esordito nel 95, non ho potuto incontrarlo, Diego ha vinto trofei ma ha cambiato la storia del calcio in Italia, lo Scudetto si giocava solo a Milano e Torino ed una squadra piccola come il Napoli in quel momento è riuscita a vincere in Italia e Europa. Se chiedi ad un napoletano chi è più famoso tra Maradona e San Gennaro, l’80% ti dice Maradona”. 

La lezione dopo l’andata? “No, nessuna, i numeri furono schiaccianti, fu una grande gara, tanto possesso ma lento, ci siamo sorpresi della loro difesa perché solitamente tiene bene il campo e gioca. Il giro-palla non scorreva, fu troppo facile per loro, erano tutti dietro. In questo momento, quando una squadra ha tanti giocatori fuori per il Covid si ha qualcosa in più, loro non davano sensazione di prendere gol anche se le occasioni le abbiamo avute, 75% del tempo nella loro trequarti”.

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