Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa per la sua presentazione come nuovo allenatore della Juventus.

Queste le domande dei giornalisti napoletani intervenuti: “A Napoli sei stato un simbolo. Che atteggiamento ti aspetti al ritorno al San Paolo. Che farai sui cori razziali? “Non cambio idea se cambio società, in Italia bisogna smetterla. A Napoli l’ho subito di più, ma l’idea di fondo resta lo stessa, credo che bisognerebbe fermare le partite. Siamo trent’anni indietro rispetto al resto d’Europa. Quando entrerò al San Paolo sarà una manifestazione d’amore sia che ci saranno applausi che fischi.  A Napoli ho fatto tutto quello che dovevo, per dovere morale e professionale. Io ho il dovere di tirare fuori il 110% da tutti e a Napoli il coinvolgimento era totale perché da ragazzino tifavo Napoli. Andare via dall’Italia dopo Napoli credo sia stato un atto di rispetto, poi se un anno dopo il club più importante d’Italia ti chiede di rientrare io devo rispettare anche me stesso e questa professione. Poi se ci si va a ricamare sopra non se ne esce, ma a Napoli non ho recitato alcuna parte”. 

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