Nicolas Higuain, fratello e procuratore di Gonzalo è intervenuto a  Radio Marte nel corso della trasmissione ‘Si gonfia la Rete’.

Futuro Higuain, Juve o Roma? “Voglio chiarire che a noi non hanno comunicato nulla, possiamo dire che Gonzalo è sotto contratto con la Juve e lui vuole rispettare questi 2 anni di contratto con la Juve. Lui ha fatto bene al club, il suo rendimento è stato positivo, ha vinto il campionato ed è arrivato in finale di Champions. Il secondo anno ha fatto un gol pesante contro l’Inter e anche contro il Tottenham in Champions League. Poi dopo ha voluto provare l’esperienza di giocare altrove. Se lui dovesse continuare a giocare in Italia, giocherà solo alla Juventus”.

Napoli? “A Napoli ho tanti amici, ho vissuto 3 anni fantastici lì e abbiamo avuto la fortuna di conoscere tante brave persone. Per fortuna quando abbiamo lasciato il Real Madrid per passare al Napoli, tutti dicevano che eravamo pazzi. Però noi sapevamo di andare in una città molto simile a Buenos Aires, anche per quanto riguarda il modo di intendere il calcio. Abbiamo fatto la scelta giusta e il suo percorso di crescita a Napoli è stato positivo”.

Rapporto con il pubblico? “Io lo prendo come un espressione di amore ancora del pubblico, perché quando passi da una città e nessuno prova niente per te a quel punto c’è indifferenza. Ma se si lascia qualcosa alle persone di una città, ad un pubblico passionale come quello di Napoli, per forza le persone prenderanno male il trasferimento da una squadra ad un’altra”.

Nazionale? “Lui ha parlato con me della sua scelta e mi ha detto che in nazionale ha sentito di dover lasciare il posto a giocatori più giovani. Stare in nazionale molto tempo è una responsabilità ampia e lui sta entrando in quella parte della sua carriera in cui vuole essere più sereno e tranquillo”.

Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se Gonzalo non avesse lasciato Napoli? “No, perché quando si è presentata questa possibilità di lasciare Napoli ed andare alla Juventus, una delle cose a cui abbiamo pensato era andare avanti. Guardare indietro non fa bene, volevamo solo guardare al futuro, per una questione di crescita. Gonzalo fa il calciatore per lavoro, è la sua professione e riteniamo di non aver fatto del male a nessuno. Questo è il calcio e la passione ci sta, i tifosi possono dire ciò che vogliono e reagire di fronte alle ferite anche perchè, pure noi in Argentina, reagiamo così di fronte a certe scelte”.

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