Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna, ha parlato in conferenza stampa dallo stadio Dall’Ara dopo la vittoria per 3 a 2 sul Napoli.

Col possibile decimo posto, come definisce questo girone di ritorno? “Già la salvezza era un mezzo miracolo, se domani finiremo il campionato decimi, allora potrò definirlo un capolavoro. Nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Abbiamo lottato fino all’ultimo minuto, ci abbiamo sempre creduto e mai mollato. L’unica via da percorrere è scendere in campo e giocare solo per vincere. Come dico sempre, il merito è tutto dei ragazzi. Sono contento di aver dato una mano ai ragazzi a dimostrare che non erano così scarsi come tutti pensavano.”

Sul futuro? “Domani ci sarà un incontro tra me e il presidente in cui inizieremo a parlare di futuro. Ovviamente non si deciderà niente di ufficiale, ma faremo un po’ chiarezza sugli obiettivi e si vedrà se saranno compatibili. Dipenderà tutto dalla società, dalle loro ambizioni e anche da cose mie. Bisogna essere lucidi per prendere la giusta decisione. So come funziona il calcio, oggi sei un fenomeno poi però perdi 3 match e vieni definito una mezza s**a. Domani parleremo di progetti e programmi. Non mi cambia lavorare con uno o due direttori sportivi, mi basta che si dividano i compiti e che collaborino con me. Non la tirerò troppo per le lunghe anche per il rispetto nella società. Ora non vi posso rispondere a niente. Inutile fare delle ipotesi. Si vedrà.”

Europa League obiettivo per il prossimo anno? “Ormai mi conoscete, sono un allenatore ambizioso. Sicuramente se mai dovessi rimanere, il prossimo obiettivo deve essere quello di puntare all’Europa. Se dobbiamo puntare ad un altro decimo posto allora me ne sto a casa con la famiglia.”

Bologna può tornare a vincere qualcosa di importante? “Bologna può davvero tornare a volare alto. C’è tutto: società stabile, forte e lo stadio è sempre pieno. Dipende dagli investimenti futuri, perché solo alzando l’asticella si potrà ottenere qualcosa. Non è nemmeno detto che chi investe tanto poi venga ripagato subito dai risultati, bisogna alzare l’asticella sempre di più ogni anno.”

Come mai non ha fatto il giro dello stadio a fine partita? “Non mi piace, non mi sembrava giusto rubare la scena ai ragazzi. Il merito se lo deve prendere la squadra. Tra loro e me c’è un rapporto bellissimo, negli spogliatoi mi hanno anche buttato due bottiglie di champagne in testa. Il pubblico è straordinario, mi inorgoglisce molto il fatto che mi stiano chiedendo di restare. E’ una grossa soddisfazione per un allenatore. Io avevo un debito qua a Bologna e l’ho saldato.”

Quanti giocatori mancano all’Europa? “Non lo so e di sicuro non lo vengo a dire a voi.”

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