Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti e l’esterno José Maria Callejon hanno parlato in conferenza stampa, alla vigilia della gara di ritorno dei quarti di finale di Europa League con l’Arsenal.

La ricetta in tre parole per passare il turno domani?Coraggio, intelligenza e cuore. Il coraggio l’ho visto poco nella fase iniziale della prima partita, l’intelligenza nella seconda parte c’è stata, il cuore che ci metteremo domani. E’ una grandissima opportunità che dobbiamo cogliere attraverso anceh un atteggiamento mentale positivo”.

José tre motivi perché il Napoli ce la può fare?Sarà difficile, l’abbiamo visto già all’andata, ma vedo uno spogliatoio fiducioso con fame di scendere in campo e dare tutto. Lo faremo per noi, per i tifosi, per la città, meritiamo tanto”.

Sul tridente e sull’eliminazione della Juventus da favoritaIl fatto di giocare con i tre attaccanti è una possibilità. La partita di ieri insegna che le partite di coppa sono imprevedibili, basta un attimo e sei fuori, la Juve non si è fatta trovare pronta nella seconda parte“.

Josè, domani sarai il più vecchio in campo. Cosa vi siete detti a Verona? “Posso dare quello che in questi anni ho vissuto a Napoli. Sulla riunione ci siamo detti tutto quello che pensavamo. Abbiamo parlato tutti e abbiamo capito tante cose, non dirò cosa ma siamo contenti, pure il mister, di quello che è uscito”

Carlo si fanno i calcoli in campo?No, non se ne fanno, la partita la vogliamo far durare 90 minuti e anche di più se è possibile, dobbiamo giocarla al massimo e tenerla aperte fino all’ultimo minuto. Siamo l’unica squadra italiana ancora in Europa, se non lo saremo da venerdì dovrà essere solo per il risultato e non per una prestazione non all’altezza. Io credo che possiamo farcela”.

Cosa bisogna tirar fuori da questi giocatori?Certamente a Londra ci sono stati due fattori e non farci fare quello che volevamo, tattico e ambientale. Domani avremo una ambiente totalmente opposto, avremo un appoggio da fuori che sarà importante“.

L’importanza del San Paolo:Il binomio squadra-pubblico è fondamentale, con una prestazione di altissimo livello tutto può diventare possibile“.

La strategia quale sarà? “Sarà una gara di grande intensità, sappiamo che sono molto pericolosi in contropiede, quindi l’equilibrio nel gioco d’attacco sarà fondamentale“.

Ti aspetti maggiore personalità? “Dipende dal gioco, se quello funziona allora dopo aumenta anche la personalità della squadra. Il fattore ambientale ci darà più coraggio e quindi anche più personalità”.

José questo gruppo può davvero vincere quest’anno?Siamo molto fiduciosi, domani avremo l’opportunità storica di fare una partita di altissimo livello e passare alle semifinali“.

Mister, l’Ajax gioca il miglior calcio in Europa? “L’Ajax gioca molto bene, ma mi sorprende il fatto che sia una sorpresa. Nessuno la menzionava, ma ha costruito un ciclo con giovani di grandissimo valore. Non credo che vinceranno la Champions, ma potrei essere uno di quelli che sbaglia un pronostico. Difendono in modo individuale, accettano tanti duelli, ma sono bravi proponendo un calcio propositivo”.

Mister, la gara di ieri è una risposta a chi pensa che non sia necessario il gioco? C’è ancora chi pensa ad imbottire la squadra di top player, ma già che lei è qui dove non abbonderanno mai top player è una risposta“E’ chiaro che occorrono metodo, programmazione. Siamo tutti sorpresi dall’Ajax, in passato ha sempre sfornato tanti giocatori, ma dalle nostre partii non è permessa una programmazione lunga perché l’opinione pubblica chiede solo i risultati”.

La gara di Verona darà indicazioni? Zielinski ad esempio centrale? “Verona ci ha aiutato a toglierci un po’ di scorie accumulate dopo Londra e la gara col Genoa. Vincere ti aiuta a creare un ambiente positivo, necessario per una gara come quella di domani”.

Josè, come vivi personalmente l’attesa per questa partita storica per il Napoli? Bisogna riposare e mangiare bene, stare concentrati al 100%, vogliamo tutti arrivare ad una semifinale storica di Europa League, domani metteremo sicuramente il cuore“.

Mister, Callejon sempre più leader. Lui ha espresso il desiderio di restare, il Napoli del futuro ripartirà da lui? “Sì, già il voler rimanere è positivo per club e allenatore, ma è frutto di colloquio che abbiamo già avuto ed il voler continuare insieme per la sua qualità ed il senso di appartenenza. Molto più importante qui che altrove perchè avere giocatori col senso d’appartenenza è la chiave per tanti club come Milan, Barcellona, Bayern, parliamo di giocatori che quando vestono la maglia sentono qualcosa di speciale”.

Non bisogna prendere gol, ha scelto qualcosa di particolare per la difesa? “Ho deciso che non bisogna prendere gol, abbiamo deciso insieme. Il problema della difesa non riguarda solo i quattro difensori, ma spesso non si pressa bene in avanti e se i reparti non accompagnano si crea spazio dove è facile inserirsi. La chiave è la compattezza, tenendo vicini i reparti”.

I tifosi hanno fatto degli striscioni ‘pretendiamo la Coppa Uefa’, un verbo un po’ forte. Voi cosa pretendete? Il verbo le piace? “Io pretendo il massimo impegno e concentrazione, il risultato invece anche col massimo impegno non si può garantire. Io non posso pretendere e quindi garantire il risultato, io e tutti dobbiamo pretendere impegno, massima applicazione e concentrazione. Tutto il resto non possiamo controllarlo. Pretendere un risultato no, dai miei giocatori pretendo l’impegno”.

Callejon, qual è il tuo segreto? Perché sei insostituibile per tutti gli allenatori? “Lavoro sempre al 100%, il calcio è la mia passione, fino all’ultimo giorno mi allenerò e giocherò al massimo. Io ho avuto la fortuna di giocare con tutti gli allenatori, sono felice qui da 6 anni e sarò contento ancora di quello che farò in futuro”.

 

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