Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, e il centrocampista Allan hanno parlato in conferenza stampa dall’Emirates, alla vigilia della sfida dei quarti di finale di Europa League con l’Arsenal.

Per Allan, come giudichi il tuo anno? “Un giocatore deve essere consapevole che in un anno possono esserci momenti belli e meno belli, bisogna essere sempre pronti. Il 2019 è inziato un po’ così, ma poi mi sono ripreso e spero in questo finale di andare ancora meglio rispetto a fine 2018. Posso tornare quello di prima che aiutava tanto la squadra, a partire da domani”.

Per il mister, come si ricollega la spina? “Occorre chiarezza in questa gara, intendo su quello che dobbiamo fare. La vigilia è improntata su questo, la squadra deve sapere cosa fare quando attacca e quando difende”.

Allan sull’importanza della sfida: “Sappiamo che è importante per la città, non possiamo permetterci altri passi falsi. Affrontiamo una squadra difficile da sfidare, ma se facciamo quello che abbiamo preparato possiamo metterli in difficoltà”.

Allan, è la gara più importante per Baku? Sì, pensiamo prima all’Arsenal. La finale è ancora lontana, ci sono altre partite. Domani sarà difficile, dobbiamo avere la testa giusta”.

Mister, noti un po’ di malessere ambientale eccessivo? “Il mio ambiente è quello che riguarda il mio staff, la società ed i miei giocatori, nel mio ambiente non c’è malessere. A volte disappunto, dispiacere, ma malessere non c’è. la partita con la Roma c’è stata nove giorni fa, non abbiamo poi fatto bene, ma sono pochi giorni, per il resto la squadra ha sempre dato sicurezza. 4 giorni non mi preoccupano“. Sui precedenti: “Ogni sfida è diversa da un’altra, un nuovo club, nuovi giocatori. E’ una nuova sfida, una nuova storia”.

Ancora Ancelotti sulla fase difensiva: “Dobbiamo difendere meglio, ma questo non significa che dobbiamo solo difendere. Non è una gara decisiva, ma come dico sempre è una gara che indirizza il confronto, ci sarà un ritorno a Napoli e capiremo se sarà più o meno difficile. Se difendiamo bene attacchiamo anche meglio”.

Ancelotti sulla sfida ad Emery: “Tutta un’altra storia, abbiamo nuove squadre, nuove giocatori, è una nuova era. Ho rispetto per lui e per l’Arsenal, è un onore giocare un quarto di finale contro di loro”. 

Ancelotti sull’atteggiamento tattico dell’Arsenal: “Possiamo affrontare 2 attaccanti ed un trequartista o due trequartisti ed un attaccante. Per noi non cambia molto, ma cambia qualcosa nella nostra impostazione, ma abbiamo provato tutte e due cose, quindi…”

Allan, da quanti giorni avete in testa l’Arsenal? E’ la favorita? “Da dopo il Genoa, giusto che si ragioni partita per partita. Ora è il momento per pensare all’Arsenal. Siamo al 50% e 50%, loro sono una squadra importante, ma anche noi stiamo facendo bene da anni”.

Mister, più duro con i giocatori rispetto ad altre gare più serene? “L’approccio non è cambiato, tantomeno mi sono infuriato. Vi dovete informare quando scrivete certe cose, del ritiro di 5 giorni… era tutto stabilito prima del Genoa”. Sulla condizione: “Solo un giocatore dobbiamo valutare che è Verdi, il resto stanno tutti bene tranne Albiol e Diawara. Dobbiamo valutare più che altro la strategia tattica”.

Ancelotti sull’esperienza in Premier: “Lo dico spesso, è un ambiente ideale per il calcio, senza insulti, con stadi nuovi, pieni, belli. Ed il campionato è cresciuto enormemente. Razzismo? Qui vengono considerati scandali, in Italia sembra una cosa così. Quando succederà anche da noi, così come i popoli insultati o le città e verranno considerati scandali allora potremo dire che siamo vicini agli inglesi”.

Allan e l’importanza dei gol dei centrocampisti anche da fuori: “Sì, certo. Il mister ci dà libertà. Dobbiamo essere ordinati, ma avremo le nostre possibilità. Quest’anno abbiamo fatto meno gol, ma il lavoro dei centrocampisti credo sia buono, prima dobbiamo pensare a difendere bene“. Interviene Ancelotti: “Possono tirare, ma solo all’incrocio (ride, ndr)”

Ancelotti sulla scelta degli attaccanti“I dubbi sono legati alla disposizione: può esserci la coppia Mertens-Milik, Insigne-Mertens, Insigne-Milik, (ride, ndr), ma anche le sorprese Ounas e Younes (ride, ndr)”

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